E' di oggi la notizia che Twitter apre alla pubblicità politica (potete leggerla su ninjamarketing.it), e se in USA i politici fanno a gara a chi è più social, nel bel paese la situazione resta stagnante.
Da qui l'esigenza (a mio avviso) di ripartire dalle basi (ancor prima del Web) e di rispolverare le tre regole fondamentali che Jaques Séguéla impartì a Francois Mitterand per le sue campagne elettorali: 3 regole fondamentali per il "marketing politico":
- Si vota sempre per la persona e mai per il partito: se da un lato qui si spiega il "successo" di Silvio Berlusconi, dall'altro si intuisce l'insuccesso delle opposizioni, parlare di "sinistra" senza mai avere candidati di forte personalità non porta da nessuna parte;
- Si vota sempre per l'idea e mai per l'ideologia: anche perché queste ultime sono morte o agonizzanti. Cari politici, parlate di soluzioni concrete, non dei massimi sistemi;
- Si vota sempre per il futuro e mai per il passato: cosa che regolarmente in Italia non accade, un paese ancora fermo (anche con gli insegnamenti scolastici) alla Seconda Guerra mondiale e con la lacrimuccia facile ogni volta che si parla di politica (c'erano una volta una balena bianca ed una falce ed un martello).
Tre semplici regole per dimostrare ancora una volta che anche la politica potrebbe cambiare, se cominciasse a comunicare seriamente. Per chi poi volesse approfondire poi, potete dare un'occhiata qui.
Francesco Baiocchi

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